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the past
Siamo quasi
all'epilogo della Guerra fredda, gli USA hanno
irrimediabilmente dimostrato la propria superiorità
politico/economica sull'URSS, che a breve sarà costretta a
disciogliersi.
Al cinema impazza Rocky IV, quarto e commercialissimo episodio
della leggendaria saga di Rocky, con la sfida USA vs URSS tra
Rocky Balboa e Ivan Drago, il temibilissimo e invincibile
atleta russo, la vittoria sul quale da parte di Rocky sarà il
simbolo stesso della supremazia americana sul resto del mondo.
Il mondo del wrestling, rappresentazione folkoristica e
volutamente esagerata della realtà, si adatta al mondo che
cambia e propone personaggi come Nikolai Volkoff,
perfettamente in linea con lo spirito dell'epoca.
Del resto, il filone patriottistico ha sempre tirato in
America, paese ultranazionalistico tanto quanto
intrinsecamente multirazziale.
Ma che gli USA siano il paese delle grandi contraddizioni non
lo scopriamo certo oggi.
Ma aspettate un momento...
Il mio calendario di Google desktop mi segna un'altra data:
non siamo nel 1985, ma nel 2008!
Com'è possibile? Com'è possibile che senza far ricorso alla
mitica Delorean sia tornato indietro nel tempo?
Eppure quello che vedo è inequivocabile: il solito atleta
russo, brutto, grosso, cattivo e imbattibile, si fa strada a
forza di spintoni e testate, chiede "maggiore
competizione", e ora ambisce persino al WWE Title.
C'è qualcosa di sbagliato, indubbiamente...
Ma forse ho capito: non sono io ad essere tornato indietro, ma
la WWE che è rimasta a 20 anni fa.
Nel periodo forse di peggiore magra a livello di idee, di
booking, di novità, di qualità, da quando seguo il wrestling,
la WWE non ha trovato di meglio che proporci l'ennesimo
bestione iper-pompato, che dopo squash su squash contro jobber
e nullità varie, ora arriva addirittura a pestare i piedi a
Triple H e Jeff Hardy, i quali - piccolo inciso - stanno
conducendo un """feud""" (le
molteplici virgolette sono d'obbligo) a dir poco vergognoso
per gestione, con un Jeff a fare continuamente la figura
dell'imbecille contro un Hunter che lo frega in tutti i modi
possibili e immaginabili, e lui alla fine sempre a stringergli
la mano, come se nessuno avesse ancora capito che un wrestler
puoi costruirlo anche attraverso l'evoluzione del personaggio
oltre che esclusivamente sulle vittorie importanti - fine
piccolo inciso.
Cos'ha Kozlov in più rispetto ai vari Nathan Jones,
Heidenreich, Matt Morgan, A-Train (questi ultimi due comunque,
meritano una lancia spezzata in proprio favore, visto che il
primo in TNA e il secondo in NJPW, hanno dimostrato di essere
due signori wrestlers)?
Nulla, appunto.
Anche lui è comparso da un giorno all'altro, anche lui ha
cominciato con lo squashare jobber, anche lui è stato
gradualmente pushato fino ad arrivare alle soglie dell'uppercard/main
event, e siccome di gente come Lesnar ne nasce uno ogni 20
anni, la WWE non può certo aspettarsi che un Kozlov qualsiasi
riesca nella stessa trafila, impressionando allo stesso modo.
Perchè se Lesnar aveva un background tecnico/atletico degno
di questo nome, Kozlov cos'ha? Chi è? Cosa vuole? Qual è la
sua caratterizzazione? E' semplicemente un russo che vuole
maggiore competizione...wow! Diamogli il WWE Title!
Lungi da me l'idea di fare paragoni che non stanno nè in
cielo nè in terra, ma una delle cause del decadimento del
valore dei titoli mondiali, sta proprio nel fatto che a
differenza del passato, ormai non si arriva più ai titoli
tramite storyline ben costruite, che valorizzino wrestler e
titolo.
L'ultimo ad averne beneficiato è stato Jeff Hardy, la cui
corsa al titolo si sarebbe molto probabilmente già
concretizzata se la sua idiozia non l'avesse portato a farsi
sospendere alla vigilia di Wrestlemania.
Ma gli stessi CM Punk, Mr.Kennedy, MVP (questi ultimi due se
vi arriveranno al titolo), lo stesso Kozlov...quelli che
dovrebbero essere il futuro della federazione, come possono
dire di essere arrivati all'uppercard/main event grazie ad una
storyline efficace e importante?
Quella di Kozlov è semplicemente una gimmick anacronistica e
di nessuno sbocco, visto che oltre a non aver alcun senso
l'idea di pushare un wrestler solo perchè russo, grosso e
cattivo, non ha realmente alcun senso dal punto di vista del
background del personaggio.
Ripeto: chi è Kozlov? E' un russo che combatte, tanto
dovrebbe bastarci.
No, mi spiace...non siamo ancora arrivati (almeno
fortunatamente non tutti) a livelli di lobotomizzazione tale
da accettare pedissequamente ogni cosa che la WWE ci passa,
prendendola per oro colato.
Quella di Kozlov primo sfidante al WWE title è un'idea
scellerata, e anche se si rivelerà semplicemente carne da
macello per Triple H, in ogni caso non si potrà dire che il
suo stint sarà stato positivo, visto che non avrà aggiunto nè
interesse, nè qualità al regno di HHH, il quale per colpe
non esattamente proprie, da troppo tempo naviga in pessime
acque, limitandosi a navigare a vista, con l'unica certezza
del titolo alla vita.
Che si chiami Orton, Cena, Edge, Jeff, Kozlov...il monologo è
sempre lo stesso: Triple H vince, ma non convince, e se
l'unica cosa che la WWE sa inventarsi per ridare lustro ad un
regno ormai incanalatosi sui binari sbagliati, è pushare un
russo senza arte nè parte, allora non posso dire che questa
sia la WWE che conosco io.
E' la WWE del 1985, con la differenza che 20 e passa anni dopo
proporre un personaggio al di fuori dal contesto che dava un
senso alla sua esistenza, è quanto di più deleterio ci possa
essere.
Scusate se mi prendo la mia Delorean, e me ne torno nel
futuro...
"and if you're not down with that, we've got two words
for ya..."
Pier “King of Kings” Zoccali