The Throne n.65

 

Back to the past

Siamo quasi all'epilogo della Guerra fredda, gli USA hanno irrimediabilmente dimostrato la propria superiorità politico/economica sull'URSS, che a breve sarà costretta a disciogliersi.

Al cinema impazza Rocky IV, quarto e commercialissimo episodio della leggendaria saga di Rocky, con la sfida USA vs URSS tra Rocky Balboa e Ivan Drago, il temibilissimo e invincibile atleta russo, la vittoria sul quale da parte di Rocky sarà il simbolo stesso della supremazia americana sul resto del mondo.

Il mondo del wrestling, rappresentazione folkoristica e volutamente esagerata della realtà, si adatta al mondo che cambia e propone personaggi come Nikolai Volkoff, perfettamente in linea con lo spirito dell'epoca.
Del resto, il filone patriottistico ha sempre tirato in America, paese ultranazionalistico tanto quanto intrinsecamente multirazziale.
Ma che gli USA siano il paese delle grandi contraddizioni non lo scopriamo certo oggi.

Ma aspettate un momento...
Il mio calendario di Google desktop mi segna un'altra data: non siamo nel 1985, ma nel 2008!
Com'è possibile? Com'è possibile che senza far ricorso alla mitica Delorean sia tornato indietro nel tempo?

Eppure quello che vedo è inequivocabile: il solito atleta russo, brutto, grosso, cattivo e imbattibile, si fa strada a forza di spintoni e testate, chiede "maggiore competizione", e ora ambisce persino al WWE Title.
C'è qualcosa di sbagliato, indubbiamente...
Ma forse ho capito: non sono io ad essere tornato indietro, ma la WWE che è rimasta a 20 anni fa.

Nel periodo forse di peggiore magra a livello di idee, di booking, di novità, di qualità, da quando seguo il wrestling, la WWE non ha trovato di meglio che proporci l'ennesimo bestione iper-pompato, che dopo squash su squash contro jobber e nullità varie, ora arriva addirittura a pestare i piedi a Triple H e Jeff Hardy, i quali - piccolo inciso - stanno conducendo un """feud""" (le molteplici virgolette sono d'obbligo) a dir poco vergognoso per gestione, con un Jeff a fare continuamente la figura dell'imbecille contro un Hunter che lo frega in tutti i modi possibili e immaginabili, e lui alla fine sempre a stringergli la mano, come se nessuno avesse ancora capito che un wrestler puoi costruirlo anche attraverso l'evoluzione del personaggio oltre che esclusivamente sulle vittorie importanti - fine piccolo inciso.

Cos'ha Kozlov in più rispetto ai vari Nathan Jones, Heidenreich, Matt Morgan, A-Train (questi ultimi due comunque, meritano una lancia spezzata in proprio favore, visto che il primo in TNA e il secondo in NJPW, hanno dimostrato di essere due signori wrestlers)?
Nulla, appunto.
Anche lui è comparso da un giorno all'altro, anche lui ha cominciato con lo squashare jobber, anche lui è stato gradualmente pushato fino ad arrivare alle soglie dell'uppercard/main event, e siccome di gente come Lesnar ne nasce uno ogni 20 anni, la WWE non può certo aspettarsi che un Kozlov qualsiasi riesca nella stessa trafila, impressionando allo stesso modo.
Perchè se Lesnar aveva un background tecnico/atletico degno di questo nome, Kozlov cos'ha? Chi è? Cosa vuole? Qual è la sua caratterizzazione? E' semplicemente un russo che vuole maggiore competizione...wow! Diamogli il WWE Title!

Lungi da me l'idea di fare paragoni che non stanno nè in cielo nè in terra, ma una delle cause del decadimento del valore dei titoli mondiali, sta proprio nel fatto che a differenza del passato, ormai non si arriva più ai titoli tramite storyline ben costruite, che valorizzino wrestler e titolo.
L'ultimo ad averne beneficiato è stato Jeff Hardy, la cui corsa al titolo si sarebbe molto probabilmente già concretizzata se la sua idiozia non l'avesse portato a farsi sospendere alla vigilia di Wrestlemania.
Ma gli stessi CM Punk, Mr.Kennedy, MVP (questi ultimi due se vi arriveranno al titolo), lo stesso Kozlov...quelli che dovrebbero essere il futuro della federazione, come possono dire di essere arrivati all'uppercard/main event grazie ad una storyline efficace e importante?
Quella di Kozlov è semplicemente una gimmick anacronistica e di nessuno sbocco, visto che oltre a non aver alcun senso l'idea di pushare un wrestler solo perchè russo, grosso e cattivo, non ha realmente alcun senso dal punto di vista del background del personaggio.
Ripeto: chi è Kozlov? E' un russo che combatte, tanto dovrebbe bastarci.
No, mi spiace...non siamo ancora arrivati (almeno fortunatamente non tutti) a livelli di lobotomizzazione tale da accettare pedissequamente ogni cosa che la WWE ci passa, prendendola per oro colato.
Quella di Kozlov primo sfidante al WWE title è un'idea scellerata, e anche se si rivelerà semplicemente carne da macello per Triple H, in ogni caso non si potrà dire che il suo stint sarà stato positivo, visto che non avrà aggiunto nè interesse, nè qualità al regno di HHH, il quale per colpe non esattamente proprie, da troppo tempo naviga in pessime acque, limitandosi a navigare a vista, con l'unica certezza del titolo alla vita.
Che si chiami Orton, Cena, Edge, Jeff, Kozlov...il monologo è sempre lo stesso: Triple H vince, ma non convince, e se l'unica cosa che la WWE sa inventarsi per ridare lustro ad un regno ormai incanalatosi sui binari sbagliati, è pushare un russo senza arte nè parte, allora non posso dire che questa sia la WWE che conosco io.
E' la WWE del 1985, con la differenza che 20 e passa anni dopo proporre un personaggio al di fuori dal contesto che dava un senso alla sua esistenza, è quanto di più deleterio ci possa essere.

Scusate se mi prendo la mia Delorean, e me ne torno nel futuro...

"and if you're not down with that, we've got two words for ya..."

Pier “King of Kings” Zoccali