WWE Wrestlemania 26
Tag Team Unified Championchip match
Showmiz vs. John Morrison & R-Truth: 5.5
Strano opening. Ritmo abbastanza coinvolgente, ma poca
sostanza. Poche mosse degne di pregio e finale molto
discutibile, arrivato in modo troppo repentino e quasi
casuale. Non convince la vittoria del team showmiz così
come non mi ha convinto l’intero match che comunque nella
sua brevità almeno non è stato noioso. L’impressione è
che la WWE l’abbia scelto per aprire wrestlemania solo per
l’entrata di R-Truth volta a caricare il pubblico
(un’entrata che fatta a metà card avrebbe avuto
tutt’altro effetto di certo non quello di caricare gli
spettatori).
Randy Orton vs. Cody Rodhes vs.Ted DiBiase: 6+
Sicuramente superiore al match d’apertura. Da questo
incontro sono emersi tutti i limiti tecnici da singoli di
Cody Rodhes e Ted DiBiase. Incapaci di portare avanti il
match anche in coppia se non con l’utilizzo d calci e
pugni, l’azione ha avuto i migliori sussulti quando Randy
Orton ha preso per le mani la contesa alzandone il ritmo e
la vivacità. Ho assegnato un + per il gradevole finale, con
Orton che fa meritatamente piazza pulita spazzando via gli
avversari, esattamente come doveva essere.
Money In The Ban Ladder match
Drew McIntire vs. Kane vs. Christian vs. Shelton Benjamin
vs. Jack Swagger vs. MVP vs. Kofi Kingston vs. Matt Hardy:
7+
Inutile dire che sia stato il peggior money in the bank
fin’ora disputato anche se la colpa non è propria dei
wrestler ma del numero. Coinvolgere 10 atleti è veramente
eccessivo e di conseguenza si svalutano le capacità dei
singoli con azioni confusionarie e a volte poco
spettacolari. Non sono state eseguite infatti high spot di
particolare rilevanza o spettacolarità, che un match come
questi più che prevdere, PRETENDE high spot e fantasia
nell’eseguirli. Da questo lato l’unica “innovazione”
è stata quella di Kofi Kingston con la scala trotta in due
usata come “trampoli”. Per il resto poca roba se non un
azione non-stop e la totale incertezza sul vincitore che
comunque meritano una valutazione più che discreta.
Triple H vs. Sheamus: 6/7
Match molto solido e una vera sorpresa all’interno del PPV.
Alla faccia di chi si aspettava un incontro noioso e vuoto
del tipo “Triple H vs. Great Khali di Summerslam 2007”.
Pur non essendo un fenomeno dal punto di vista qualitativo,
Triple H ha tirato fuori il massimo da Sheamus (se non il
massimo poco ci manca), dando l’impressione
dell’incontro tirato e faticoso per poi chiuderlo con la
mossa finale, in questo caso il pedigree arrivato in maniera
molto repentina e di conseguenza Sheamus esce molto
ridimensionato.
CM Punk vs. Rey Mysterio: 6
Se l’incontro precedente è stato una sorpresa, questo non
può che essere una delusione. Èerchè da due wrestler come
Punk e Mysterio ti aspetti almeno una valutazione superiore
al 7. i due invece hanno lottato un match senza infamia né
lode, con un ritmo incalzante e coinvolgente anche per la
spettacolarità di alcuni spot di Rey, ma ancora una volta
la durata ristretta ha limitato gli atleti che con una
quindicina di minuti in più probabilmente avrebbero dato
vita ad uno dei match migliori della serata.
Bret Hart vs. Vince McMahon: 5
D’istinto avrei voluto assegnare un 3 a questo incontro.
Riguardandolo ho invece osservato qualche altro aspetto che
ha permesso una valutazione superiore seppur si sia trattato
di uno squash piuttosto noioso e ripetitivo con Bret che
continuava a tergiversare e rimandare l’esecuzione della
sharpshooter facendo calare, di conseguenza, il
coinvolgimento del pubblico. Mal gestita la presenza della
famiglia Hart. Lo screwjob, stavolta ad opera di Bret, è
stato spiegato a parole anziché direttamente coi fatti
(sarebbe stato nettamente migliore un voltafaccia dei
Lunberjack contro Vince McMahon senza che Bret dicesse che
era a conoscenza del loro accordo). Il “tradimento” ai
danni di Vince mal gestito o ben gestito è stato comunque
abbastanza prevedibile a far da contorno ad un match che
viste le condizioni di Breat non poteva esser un granchè
sin da subito.
World Heavyweight championchip match
Chris Jericho vs. Edge: 8 -
Ottimo match per il titolo di SmackDown. Sono diversi anni
che il roster blu continua ad offrire buoni main eventi
durante lo showcase of Immortla e anche quest’anno Edge
chris Jericho hanno lottato un incontro godibile e giocato
sull’infortunio di Edge e sull’esecuzione della spear.
Molto bella a parte finale con schieramenti da entrambe le
parti e con Jericho che non riesce a chiudere la contesa se
non con l’utilizzo della cinturae con Edge che sfoga il
rimpianto di non esser riuscito ad eseguire la Spear
(l’unica mossa in grado di farlo vincere e che aveva
promesso da tempo a Y2J) nel post-match.
WWE Championchip match
Batista vs. John Cena: 8 - -
Piccolo delusione in questo pre-main event. Sicuramente
Batista e John Cena non sono Undertaker o Shawn Michaels sul
ring ma si tratta pur sempre di 2 grandissimi main eventer e
a Wrestlemania da loro è LECITO aspettarsi di più.
L’incontro è stata quasi una falsa copia del loro
precedente a summerslam, buon incontro sicuramente, ma con
una forma e una prassi già conosciuti e prevdbili, entrambi
che escono “clamorosamente” dal conteggio dopo
l’esecuzione delle rispettive finisher, che ormai in WWE
è diventato quasi un rito per assicurare match
spettacolari. Da un main event del genere ci si aspetta
qualcosa di più innovativo.
Shawn Michaels vs. Undertaker: 9.5
Strepitoso. Fantastico. HBK e Taker hanno messo in piedi
ancora una volta un autentico capolavoro nella storia del
westling. Grandissimo main event ma soprattutto un grande
omaggio a questi due wrestler che hanno messo in mostra
l’arte di saper raccontare una storia in un match di
wrestling ma soprattutto questo incontro è un esempio per i
giovani, un esempio di cosa voglia dire aver passione per
qualcosa e dare tutto per esso anche a 45 anni. Molti sono i
ricorsi e i flashback a match storici, come la tombstone
fuori dal ring (come quella eseguita su Diesel a WM 12) o la
compassione avuta dal deadman a fine match, che tanto
ricordava ed emozionava come Wre4stlemkania 24 HBK vs. Flair.
Superiore all’incontro dell’anno scorso per l’intensità
e l’azione quasi non-stop in tutti i 25 minuti. Storico e
irripetibile nelle generazioni future. Se qualcuno riuscirà
a ripetere un capolavoro sportivo e agonistico di questo
tipo molto probabilmente sarà tra molti molti anni.
PPV: 7.5
Emanuele Berni