Sushi Bar n.4

 

Golden Week

Amici di Wrestling Foundation bentornati su queste pagine, tra molti impegni si trova sempre tempo per sedersi in un Sushi Bar per assaggiare un po’ di Sashimi quindi accomodatevi ed assaggiate queste nostre prelibatezze.
Abbiamo parecchia carne al fuoco per questo numero in cui si tratterà del mese di marzo e del mese di aprile del panorama giapponese.

La NJPW ha festeggiato i suoi 37 anni di storia con uno show il 6 marzo, nello stesso show oltre al “compleanno” della federazione Super Strong Machine ha spento le candeline dei 25 anni di carriera.
Machine per festeggiare insieme al suo compagno dei Legend Riki Choshu e all’ospite Hiro Saito della Dragon Gate ha affrontato Shiro Koshinaka, Masashi Aoyagi e Akira Nogami in un match molto semplice per la leggenda che ha chiuso dopo poco più di 7 minuti su Nogami.
Come già accennato si è svolto un match per festeggiare gli anni di attività della compagnia, per l’occasione i due campioni Heavyweight e Jr. Heavyweight, ovvero Hiroshi Tanahashi e Tiger Mask, si sono uniti contro due ex campioni e leggende Masahiro Chono e Jushin Thunder Liger, il match ha visto alla fine trionfante il team composto dagli attuali campioni.

Il mese di marzo è stato però caratterizzato dallo svolgimento dell’edizione 2009 della New Japan Cup che di fatto sancisce un grosso push al vincitore della stessa, i partecipanti sono stati 14 con Giant Bernard e Yuji Nagata che erano già passati al secondo round, gli altri contendenti sono stati: Tomaoki Honma, Takashi Lizuka, Wataru Inoue, Tomohiro Ishii, Milano Collection A.T, Toru Yano, Karl Anderson, Hirooki Goto, Manabu Nakanishi, Togi Makabe, Shinsuke Nakamura e un solo “invasore” della Dragon Gate Yutaka Yoshie.

Per quanto riguarda il secondo round dopo delle serie di scontri tra i vari partecipanti abbiamo visto trionfanti Bernard, Yoshie e Goto, il quarto uomo è stato Nagata solo perché Lizuka si è fatto squalificare dopo quasi 15 minuti di incontro usando la catena e decretando, in modo stupido, la sua esclusione dal torneo; la giornata finale del torneo si è svolta il 22 marzo e ha visto affrontarsi in finale Hirooki Goto e Giant Bernard, il match durato quasi 20 minuti è stato davvero piacevole con i due wrestlers che non si sono risparmiati alcuna mossa ed alla fine è il wrestler giapponese che si porta a casa per la prima volta in carriera il torneo.

 


 

 
Nella foto Hirooki Goto, 2009 New Japan Cup Winner



Il mese di aprile ha visto lo svolgersi di Resolution, lo show andato in PPV ha visto come main event Tanahashi difendere il titolo contro il wrestler TNA Kurt Angle, ma parleremo del match più importante della serata in un secondo momento.

Sempre al PPV abbiamo avuto la resa dei conti tra Lizuka e Nagata in un Chain Death Match, il match ha visto trionfante Lizuka che mostra ancora una volta il suo stile molto violento che, dopo la squalifica nel torneo, lo vede vittorioso quando l’arbitro ha preferito interrompere il match per i colpi subiti da Yuji, quindi una vittoria non pulita e che probabilmente si evolverà ancora in futuro.
Gli ex campioni di coppia sono stati sconfitti da Goto e Nakamura, il primo si è occupato di Yano mentre il secondo di Makabe; i due ex campioni quindi dopo le sconfitte patite dal Team 3-D non riescono a riprendere una striscia positiva anche se, a loro discolpa, sono stati sconfitti da due atleti di punta della federazione.

Parlando dei titoli abbiamo avuto la difesa dei Motor City Machine Guns degli Jr. Heavyweight Tag Team Titles, la difesa dei titoli è andata a segno contro Ryusuke Taguchi e Prince Devitt, il match abbastanza breve, è stato piacevole e alla fine ha visto il team US mantenere le cinture, quindi entrambe le cinte di coppia della New Japan rimangono negli Stati Uniti.
Per il titolo Jr. Heavyweight di singolo abbiamo avuto il ritorno di Black Tiger che ha affrontato il campione portandolo prima a un doppio countout e poi, alla ripartenza del match, dopo aver subito un Destroy Suplex Hold Tiger Mask è riuscito a mantenere il suo titolo conquistato a Gennaio.
Il titolo massimo della federazione, come già detto in precedenza, è stato difeso contro Kurt Angle, il match è stato parecchio intenso, anche se non con una durata biblica come i precedenti ma nonostante tutto piacevole, anche se inferiore alle aspettative, alla fine è stato il campione Tanahashi a mantenere il titolo dopo una High Fly Flow.

Nel corso delle settimane successive si sono profilati ulteriori scontri in vista del PPV successivo, Lizuka e Nagata non hanno messo da parte il loro odio ed hanno continuato a fronteggiarsi nel corso di tutto il mese senza però andare sul campo dell’hardcore e lottando principalmente in matches di coppia; anche il campione ha trovato un nuovo avversario, si tratta di Goto, il vincitore della New Japan Cup ha deciso di affrontare il campione sfruttando il push ricevuto dopo la vittoria del torneo.

Nel corso dello scorso mese abbiamo avuto lo scioglimento dei GBH che sono ora composti solo da Togi Makabe e Tomaoki Honma, molti dei componenti si sono ritrovati nella nuova stable CHAOS che presenta ora una formazione con Shinsuke Nakamura, Giant Bernard, Toru Yano, Takashi Lizuka, Tomohiro Ishii, Gedo, Jado e Karl Anderson.
Questo ha sancito lo scioglimento del team di Yano e Makabe e nel corso dell’ultimo mese Makabe ha fronteggiato in più di una occasione il suo compagno di squadra, alle volte anche in un Handicap Match insieme a Giant Bernard, come il 26 aprile dove Makabe è riuscito a sconfiggere il team dei due wrestlers.


Anche in AJPW si è svolto un torneo, si tratta del Champion Carnivale, che ha avuto luogo in aprile, ma anche nel mese di marzo sono successe cose interessanti.

Durante l’Hold Out Tour abbiamo avuto un match di qualifica per il torneo con Seiya Sanada che con un Tiger Suplex Hold ha sconfitto Manabu Soya entrando di diritto nel torneo più importante della federazione.
Durante il tour abbiamo avuto anche delle difese titolate tra cui quella di un titolo non della federazione ovvero il NKPWA Heavyweight Title, titolo massimo della federazione coreana New Korean Pro Wrestling Association detenuto da Osamu Nishimura, il neo campione ha portato a casa la prima difesa titolata per questo titolo in territorio giapponese sconfiggendo Tatsuhito Takaiwa.
Nella stessa giornata, l’1 marzo, i detentori del “nuovo” titolo, l’All Asia Tag Team, Minoru Suzuki & NOSAWA Rongai hanno portato a casa la prima difesa del titolo contro Satoshi Kojima & KAI quando Suzuki con una Sleeper Hold ha costretto Kojima a cedere.
La sera stessa Suwama & Shoji Kondo hanno sconfitto Joe Doering & Zodiac raggiungendo il ruolo di #1 Contender al titolo massimo di coppia, ovvero l’AJPW World Tag Team, detenuto da Taiyo Kea e sempre da Minoru Suzuki; i nuovi contendenti hanno affrontato i detentori dell’All Asia l’8 marzo in un match abbastanza veloce che si è concluso con una Last Ride di Suwama su Suzuki.

Al PPV che si è svolto il 14 marzo, il detentore della Jr. Heavyweight Title, Kaz Hayashi, ha portato a casa un’ottima vittoria affrontando e sconfiggendo dopo quasi 40 minuti di incontro Minoru grazie al Power Plant.
Nonostante la sconfitta patita nello show su Samurai! TV Minoru Suzuki, insieme al suo compagno di tag, Taiyo Kea ha affrontato i nuovo contendenti e li hanno liquidati dopo un match piacevole conservando le cinture.
Nel main event Great Muta, dopo aver ceduto il titolo massimo IWGP, ha dovuto passare di mano anche la Triple Crown, dopo un match non molto entusiasmante contro Yoshihiro Takayama, che ha così vinto il titolo massimo nelle tre maggiori federazioni giapponesi.
Dopo questa vittoria la GURENTAI detiene tutti i titoli della federazione, ad eccezione del Jr. Heavyweight Title.

 


 
Il nuovo Triple Crown Champion Yoshihiro Takayama



Nel mese di aprile si è svolto, come detto in precedenza, il Champion Carnivale, oltre a Sanada abbiamo avuto come partecipanti: Osamu Nishimura, Kaz Hayashi, Joe Doering, Keiji Muto che si uniscono nel Blocco A a Sanada ed al neo campione Takayama; nel Gruppo B: Ryota Hama, Zodiac, Taiyo Kea, Minoru Suzuki, Satoshi Kojima e Suwama.
Dopo le fasi preliminari sviluppate a girone, in cui Muto si è preso una piccola rivincita su Takayama sconfiggendolo in un match migliore del precedente, i quattro semi-finalisti sono stato Kaz Hayashi, Minoru Suzuki, Keiji Muto e Satoshi Kojima, alla fine i due vincitori, dopo due buoni matches sono Kaz Hayashi e Minoru Suzuki, la sfida può essere vista come uno scontro tra i GURENTAI e il detentore dell’ultimo titolo libero in All Japan, alla fine è Suzuki a vincere ed ad aggiudicarsi anche questo torneo.

Anche nel secondo tour di aprile abbiamo avuto un torneo, la Jr. Tag League, un torneo dedicato alle coppie formate da pesi leggeri, tra le coppie ce n’era anche una formata da un wrestler da poco rilasciato dalla TNA, Petey Williams, che in coppia con Phil Atlas non è riuscito a classificarsi per la finale per pochi punti; l’ultimo scontro ha visto Minoru & Toshizo affrontare e sconfiggere il tag di Kaz Hayashi & Shuji Kondo dopo un piacevole incontro.
Il 29 abbiamo avuto anche una sfida ufficiale tra la All Japan e i GURENTAI, il trio composto da Yoshihiro Takayama, Taiyo Kea & Minoru Suzuki ha affrontato e sconfitto il trio composto da Keiji Muto, Satoshi Kojima & Suwama.


Passando a parlare della NOAH, la federazione non ha presentato shows per tutto il mese di marzo, ad eccezione di uno organizzato da Naomichi Marufuji, lo show trasmesso da G+ non ha presentato molti spunti interessanti, presentando soprattutto matches di intrattenimento.

Nel mese di aprile si è invece svolta l’edizione 2009 della Global Tag League, il torneo che con una classifica, senza semi finali e finali, ha dominato le cards di tutto il mese.
I teams partecipanti sono stati otto, di seguito i nomi dei componenti dei differenti team:

 

1. Akitoshi Saito & Bison Smith
2. D-Lo Brown & Buchanan
3. Takeshi Rikio & Mohammed Yone
4. Akira Taue & Masao Inoue
5. Jun Akiyama & Shuhei Taniguchi
6. Mitsuharu Misawa & Go Shiozaki
7. Yoshihiro Takayama & Takashi Sugiura
8. Kensuke Sasaki & Takeshi Morishima



Come già detto in precedenza i teams si sono fronteggiati in lungo e in largo per tutto il mese, fino all’ultima giornata, 6 maggio, erano ben cinque i possibili team vincenti, infatti degli otto team erano a 6 punti il team di Yoshihiro Takayama & Takeshi Sugiura, a 7 punti avevamo invece il team di Mitsuharu Misawa & Go Shiozaki e a ben 8 punti addirittura tre teams: Kensuke Sasaki & Takeshi Morishima, Akitoshi Saito e Bison Smith e Takeshi Rikio e Mohammed Yone.
Dei tre teams a 8 punti erano addirittura due quelli vantaggiati per la vittoria, infatti Rikio e Yone dovevano fronteggiare il team di Jun Akiyama & Shuhei Taniguchi che era a soli 4 punti ma, quasi a sorpresa, si sono fatti sconfiggere dopo neanche 5 minuti con Taniguchi che schiena Yone; l’altro team composto da Smith e Saito doveva fronteggiare il team a 6 punti di Sugiura & Takayama, dopo davvero un ottimo match sono stati Sugiura & Takayama a sconfiggere i campioni di coppia fermando quindi la loro corsa verso la vittoria per il secondo anno di fila del torneo e portandosi ad 8 punti.
L’ultimo match ha visto fronteggiarsi il team di Misawa & Shiozaki con quello Sasaki & Morishima, il match davvero piacevole ha visto confermato il grande push che Go sta ricevendo dall’inizio di quest’anno, infatti è stato lui con un Strong Arm Lariat a chiudere la contesa sull’ex campione Morishima e portandosi a casa il torneo con 9 punti.

 

 

 
Nella foto i vincitori della Global Tag League Go Shiozaki e Mitsuharu Misawa



Nonostante il torneo c’è stata anche la possibilità di assistere ad alcune sfide titolate che hanno visto in gioco l’Heavyweight Champion Jun Akiyama affrontare e sconfiggere il 19 aprile Go Shiozaki in un ottimo match; un’altra sfida titolata è stata quella con gli Jr. Heavyweight Champions Yoshinobu Kanemura & Kotaro Suzuki che hanno affrontato il 25 Aprile Atsushi Aoki & Akihiko Ito uscendone vincitori e conservando il titolo.

Altra notizia interessante è relativa alla formazione di una stable in casa NOAH, la stable in questione dal nome eloquente di Disobey, è composta da Genba Hirayanagi, Kotaro Suzuki, Mohammed Yone, Yoshinobu Kanemura e Takeshi Rikio.


Passiamo a parlare della Dragon Gate, la federazione ha annunciato oltre ad un tour europeo per il mese di novembre, la nascita della Dragon Gate USA, questo esperimento consiste nel portare shows della federazione su territorio statunitense con un booking team composto anche da Gabe Sapolsky, l’ex booker della ROH, ed innesti da federazioni come la Chikara e la PWG che avevano già collaborato con la federazione; il primo show è stato annunciato per il 25 luglio alla New Alhambra Arena di Philadelphia, oltre ai wrestlers della federazione sono stati chiamati anche 2 Cold Scorpio, i The Young Bucks, The Colony e Gran Akuma.

Ma lasciamo per il momento il futuro e torniamo al presente, in marzo abbiamo avuto il 22 il PPV The Gate Of Anniversary; Cyber Kong e Anthony W. Mori hanno chiuso la loro sfida in un Mask Vs. Hair match, dopo la fine della prima contesa per No Contest il match è stato fatto ripartire ed ha visto alla fine trionfante il mascherato Cyber Kong che ha così rasato a zero il suo avversario Mori.
Passando a parlare di titoli abbiamo avuto pochi cambi in questo PPV, infatti Susumu Yokosuka & Gamma hanno difeso con successo i loro Open The Twin Gate Unified Title contro Genki Hariguchi & Ryo Saito e lo stesso hanno fatto Shingo Takagi, Dragon Kid & Taku Iwasa con i loro Open The Triangle Gate su ben altri due trios, BxB Hulk, Naoki Tanizaki & PAC e YAMATO, Yasushi Kanda & Kenichiro Arai; anche Naruki Doi ha difeso con successo l’Open the Dream Gate contro il wrestler della NJPW Koji Kanemoto in un ottimo incontro.
Difesa non riuscita invece per Masato Yoshino che ha ceduto l’Open the Brave Gate a CIMA e il 29 Stalker Ichikawa ha sconfitto Jackson Florida conquistando il vacante Open the Owarai Title, questa gloria per Ichikawa è durata poco, infatti ha affrontato il 4 aprile Anthony W. Mori che si è ripreso dalla perdita dei capelli conquistando il titolo.
Il 15 agosto il Triangle Gate Title è cambiato di mano, CIMA, Gamma e Kagetora infatti sono i nuovi campioni; il 18 e il 19 aprile abbiamo avuto un torneo per decretare i nuovi sfidanti per l’Open the Twin Gate Unified Title, abbiamo avuto 8 teams che si sono affrontati, la finale è stata combattuta da Masato Yoshino & BxB Hulk contro Genki Horiguchi & Ryo Saito, dopo quasi 20 minuti di ottima azione sul ring sono Saito e Genki a portare tramite Ryo il pin su Hulk e diventando quindi i primi contendenti al titolo che si è svolto il 5 maggio al PPV.

Alla fine del mese abbiamo avuto tre scontri diretti tra i membri del Warrior-5 e del Real Hazard, nel primo di questi match CIMA, KAGETORA & RYOMA ha sconfitto, con aiuto di una squalifica, Hariguchi, Kanda e Arai; il secondo match ha visto Ryo Saito sconfiggere Susumu Yokosuka e nel match conclusivo Gamma ha battuto YAMATO in un buon incontro, alla fine è il Real Hazard a portare a casa la sfida per 2 vittorie a 1.


Ora è il momento della Zero-1 la federazione ha tenuto il 15 marzo uno show in collaborazione con la WPF, da questa collaborazione abbiamo avuto incontro molto interessanti soprattutto con dei titoli in palio, per l’NWA Intercontinental Tag Team Titles, che era vacante, si sono affrontati due ottimi teams Steve Corino & Mr. Wrestling III e Ryouji Sai & Osamu Namiguchi, il match davvero intenso ha visto alla fine trionfante il tag di casa composto da Sai e Osamu che hanno quindi conquistato il titolo NWA; ha inoltre fatto il suo debutto un ex TNA, Sonjay Dutt, il wrestler ha affrontato l’International Jr. Heavyweight Champion Ikuto Hidaka in una buona contesa conquistando la cintura; inoltre per il massimo alloro Shinjiro Otani ha mantenuto il titolo a danno di Orlando Colon.

L’ultimo show di marzo ha visto ancora un match interpromozionale con Mr. Wrestling III in tag con WBC affrontare e sconfiggere Osamu Namiguchi & Munenori Sawa; i matches successivi sono stati interessanti, uno è stato un incontro dimostrativo di kick boxing, mentre l’altro è stato uno Street Fight Match che ha visto Masato Tanaka insieme a Daisuke Sekimoto affrontare e sconfiggere in un bel match Minoru Fujita & Takuya Sugawara, nel ME abbiamo avuto il cambio titolato per il World Heavyweight Title, infatti Shinjiro Otani dopo un’ottima contesa ha dovuto cedere il titolo a Ryouji Sai.

L’unico evento di aprile degno di nota è stato realizzato insieme ad altre federazioni, Shinya Ishikawa & Yuji Okabayashi della BJW hanno affrontato e sconfitto Shito Ueda & Yuzuru Saito; sorte migliore per Minoru Fujita & Yusaku Obata che hanno sconfitto il tag della BattleARTS di Yuki Ishikawa & Keita Yano; un ottimo match ha poi visto di fronte Tanaka e l’ex campione Otani, il match durato 20 minuti ha visto alla fine trionfante l’ex wrestler ECW; ci sono state anche due difese titolate con l’NWA International Lightweight Title nelle mani di Ikuto Hidaka & Munenori Sawa che hanno sconfitto Minoru & Katsumi Usuda, per il titolo massimo il neo campione ha sconfitto Daisuke Sekimoto in un ottimo incontro.


In BJW è continuata la Maximum Tag League, questo torneo assegnerà il titolo di coppia vacante e come particolarità che alcuni matches sono dei DM e che quindi anche alcuni wrestlers che non sono soliti cimentarsi in questa stipulazione vi hanno combattuto, il torneo è continuato per tutto marzo ed aprile e non si è ancora concluso.
Le quattro coppie che hanno totalizzato più punti si sono affrontate in due semi finali il 28 aprile, la prima coppia, che si è affrontata in un Fluorescent Lighttubes DM e ha visto Ryuji Ito insieme a Shuji Ishikawa affrontare e sconfiggere Masashi Takeda & Isami Kodaka, la sfida ha visto alla fine Ito, favorito dalla stipulazione, chiudere su Kodaka.
Il secondo match ha visto la coppia formata da Masato Tanaka & Daisuke Sekimoto affrontare Takashi Sasaki & Yuko Miyamoto, il match è stato molto avvincente e alla fine ha visto trionfare la coppia di Sasaki e Miyamoto.


Con questo show della Big Japan si conclude anche questo numero del Sushi Bar, appuntamento alla prossima volta sperando che possa essere a breve.

by Alessio Garbini