La Posta del Direttore - Numero 3

 

Bound For Dated

La posta del direttore, nonostante le lamentele dei numerosi fan di WF per i continui ritardi che accusa, non è ancora sepolta ed è qui per riempire, qualora voi lo vogliate, uno dei tanti monotoni e noiosi pomeriggi di questo autunno 2009.

Ci eravamo lasciati con una bella birra ghiacciata nel congelatore, con le prosperose forme che l’estate ci regala e con i conclusivi “colpi” (negli occhi dei tifosi) di calcio mercato e, a dirla tutta, forse un po’ ci mancano. Ma il tempo passa, le stagioni anche, gli anni pure ma il wrestling non passa mai.

Finita questa girandola di frasi fatte e concetti scontati passiamo alle domande che ovviamente, da quello che ho potuto constatare, vertono sull’ultimo PPV WWE ovvero Breaking Point.

Ciao Fondo. Credi nel ritorno di Bret Hart in WWE come si legge in giro? Un saluto da Luca.

No. Bret per colpa del signor McMahon si è rovinato la carriera. Ha promesso che non lotterà mai più in un ring WWE. E la parola di Bret Hart negli anni di norato servizio ha dimostrato di valere molto di più dei milioni di dollari che si contano a Stamford.

Non tornerà a lottare. Ed è questa la cosa che va sottolineata. Non escludo che farà un cameo magari in qualche talk show della WWE. Ma lottare mai. Mai più.

Mi chiamo Gianluca e scrivo per la prima volta alla posta. Come pensi che la TNA si sta comportando in vista del PPV di Bound For Glory?

Ciao Gianluca e buona lettura del sito. Ti risponderò con un solo aggettivo: male.

Male. Male perché anche per questo anno avremo nel main event Sting che, nonostante abbia tutta la mia ammirazione, ha una carta di identità targata classe 1959. Paradossalmente la federazione mainstream più giovane degli USA porterà nel main event il wrestler più anziano di tutti per il quarto anno consecutivo.

Non me ne voglia la TNA ma la popolarità di Sting può avere riscontri quando viene sfruttato una, magari due volte. Passi anche la terza che abbiamo avuto contro Samoa Joe. Ma questa volta ce lo potevamo veramente risparmiare. Perché la TNA è vero che è in cerca di consensi e di pubblicità ma alla fine le minestre riscaldate non sempre piacciono.

Uno spettatore medio per quale motivo dovrebbe comprare Bound For Glory per l’ennesima volta? Perché Sting si ritira? Dio mio, ricordo che se fosse stato sconfitto nel 2006 da Jarrett, sempre a Bound For Glory, si sarebbe dovuto ritirare. E sono passati tre anni. Ed è ancora qui. Perché potrebbe vincere dopo tanti anni il titolo nel PPV più famoso dell’anno? E’ già capitato nel 2006, nel 2007 e nel 2008.e tutte le volte ha sempre recitato la parte dello sfidante. E’ solo cambiato lo sparring partner.

Per farla breve, è come se a Wrestlemania ogni volta ci trovassimo di fronte John Cena che sfida un wrestler che possiede la cintura del mondo. E cosi per una, due, tre ed anche quattro volte.

Ecco che deve cambiare la TNA: la sua mentalità. Una mentalità che questo dato qua sopra la fa diventare una mentalità allarmante. La TNA non è né carne, né pesce. Non è né una indy e né una federazione di rango elevato come la WWE. Vuole proporre grandi wrestler e poi le chiama superstar (scimmiottando la WWE). Si vanta dei suoi giovani e poi ingaggia Bobby Lashley. Vuole dare un taglio innovativo al format di Impact e poi fa una corte spietata a Jim Ross. Ragiona con  la mentalità di una provinciale, vuole fare la voce grossa e sfidare RAW ma poi mette in cima alla montagna sempre i soliti vecchi e consumati volti di un tempo credendo di essere alla moda. Anzi, credendo di essere ancora alla moda.

Ciao, mi chiamo Marco e vengo da Frosinone. Ho visto il sito su Facebook e devo dire che è molto bello e curato. Ti volevo chiedere: secondo te questa storia dello screwjob a Undertaker è credibile? E cosa ne pensi di questo finale inaspettato? A presto.

Ciao Marco e benvenuto nel sito. Devo dire che la tua domanda è stata molto interessante ed apre numerosi dibattiti al suo interno. Rispondo a te rispondendo anche a tutti gli altri che mi hanno fatto, chi più chi meno, una domanda inerente a questo “screwjob” a Undertaker durante il PPV di Breaking Point.

Dal mio punto di vista, parlando esclusivamente del match, la cosa non mi ha stupito e non mi ha nemmeno entusiasmato. Non ho gridato al miracolo e neanche allo scandalo. Non mi sono infuriato per l’accaduto dello screwjob che agli occhi del tifoso dovrebbe essere grande motivo di scandalo e grande motivo di rivalsa nei confronti di CM Punk e di tifo per Undertaker.

I motivi sono semplici: Undertaker non perde mai in modo pulito. Mi correggo. Undertaker raramente perde in modo pulito. Questa storia dello screwjob secondo me non è stata una trovata geniale della WWE, piuttosto è stata una ruota di scorta. Un rincalzo. Siccome una squalifica avrebbe lasciato tutti con l’amaro in bocca ed una vittoria di CM Punk avrebbe leso la maestà del Phenom si è preferito prendere una strada secondaria ed inscenare questa buffonata.

CM Punk è passato per un campione assolutamente scarso: in meno di 10 minuti aveva già ceduto senza nemmeno aver il tempo di replicare.

Undertaker è passato per un eroe: come sempre è l’unico wrestler che nel 2009 si può ancora vantare di; mandare in cielo fulmini, seppellire vive le persone, fare giri in moto durante i tour della WWE e persino di lottare per 10 minuti con la gamba destra ferma e quella sinistra fatta di legno d’acero.

Come disse Neil Armstrong mettendo il primo piede nella sede della WWE a Stamford: “Questo è un piccolo passo per un uomo(?), ma un grande balzo (indietro) per il wrestling WWE”.

Il Direttore Fondo
direttore_wf@hotmail.it

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