Danielson & McGuinness
In buona parte dei siti e forum di
wrestling italiani e non, non si parla d’altro. La WWE ha
assestato due colpi di sicuro rilievo prelevando dalla ROH i
due talenti più completi e considerevoli del panorama
indipendente americano.
Si sono scatenate una serie di polemiche e le solite
diatribe tra i ROH fans più puri che vedono in questa
dipartita una sorta di tradimento unicamente per il denaro e
un fallimento delle loro finora splendide carriere, i WWE
blindmark che vedono in loro solo dei nuovi jobber per via
della stazza e per via della pura e semplice provenienza da
una federazione a loro non nota, e chi magari già un po’ li
conosceva e reputa per loro un salto di qualità l’approdo in
una major.
In ultimo, ma in realtà credo sia la maggior parte, c’era
chi proprio non li conosceva per nulla.
Ora, ritengo di essere la persona meno adatta a fare un
excursus delle loro carriere o a consigliarvi qualche match
da vedere per capire di chi stiamo parlando, mi limiterò a
dire che sono due atleti che suscitano in me sentimenti
altamente contrastanti e che la mia preferenza va nettamente
a favore di uno dei due.
Le domande a cui cercherò di dare risposta sono le seguenti:
chi dei due avrà più successo in WWE e perché? Davvero è uno
spreco che loro approdino in una major?
Così su due piedi mi sentirei di rispondere Nigel McGuinness
alla prima domanda. Per una serie di ragioni: in generale lo
ritengo un atleta più completo di Danielson, ha una stazza
più adatta a competere in un certo ambiente, ha una
parlantina di tutto rispetto e ha un personaggio già bello
che costruito che la WWE si deve solo limitare a riproporre
perché già abbia successo nell’mid-uppercarding. Con il suo
regno da ROH champion Nigel ha dimostrato di avere una
workrate spaventosa, di saper reggere main event su main
event non rendendosi mai noioso e sapendosi rinnovare quanto
basta per non istigare al suicidio gli spettatori. Insomma
non ci sarebbe nessun problema se non fosse che io son quasi
sicuro che sarà proprio Nigel a fallire nell’approdo al main
event. E la sicurezza ce l’avrò dal suo debutto. Infatti se
lo vedrò debuttare con la gimmick dell’inglese, com’è molto
probabile che sia, non stento a credere che per via di un
personaggio così stereotipato e già visto non diventerà
nient’altro che uno scagnozzo di Regal e un jobber di
qualità per RAW o Smackdown. Con la speranza che magari si
accorgano che di gimmick così stereotipate tutti ne abbiamo
piene le sacche e magari ce lo ripropongano dopo un primo
fallimento, con un personaggio un po’ più violento e stronzo
che di inglese non avrà nulla se non l’accento (a tal
proposito vorrei citare il passo indietro fatto con tale
Drew McIntyre fatto debuttare al fianco di Taylor con la
gimmick dello scozzese ed ora riportato un minimo in auge
con un personaggio heel classico).
Insomma, per intenderci, se fosse approdato in TNA (vedi
alla voce British Invasion – World Elite) o rimasto in ROH,
nessun problema a vederlo col costumino britannico a coprire
le pudenda, ma conoscendo un minimo la situazione in WWE
riterrei uno spreco enorme utilizzarlo in questo modo.
Passiamo ora al discorso più complicato della questione e
questo discorso ha un nome e un cognome: Bryan Danielson.
Inutile ripetermi su quanto mi confligga questo wrestler, è
il classico personaggio di cui stimo le eccellenti qualità,
ma che mal tollero e mal digerisco qualsiasi cosa faccia.
Cercherò di essere il più obiettivo possibile e credo che
alla fine lo sarò. Ci sono due problemi fondamentali con il
potenziale successo che Danielson potrà avere in WWE: la
stazza e il personaggio. Per quanto mi riguarda Bryan ha il
personaggio più anonimo che si sia mai visto per un atleta
di successo, ma in ROH è riuscito a fare proprio di questo e
della sua incredibile qualità sul ring la sua forza
principale. Per quanto riguarda la stazza, guardando alla
voce Kurt Angle, mi viene da pensare che in fondo sia un
limite abbastanza superabile mettendo su un po’ di massa
muscolare e ben presentando l’intero packaging del wrestler.
Il nodo della questione rimane come la WWE ce lo proporrà?
Hanno intenzione di puntarci o no? Per CM Punk il discorso
era abbastanza semplice: già over da subito, personaggio più
interessante di tutto il panorama wrestling al tempo,
insomma il suo ticket per il main event era già bello che
staccato dal primo minuto a Stanford, e il fatto che sia già
un 3 times World Champion non fa altro che confermare la mia
tesi.
A mia modesta opinione Danielson potrà sfondare nel main
eventing a una sola condizione,e mi sembra abbastanza
difficile che si avveri: con un personaggio che tenga in
considerazione il suo passato e che lo renda già da subito
inviso al WWE Universe. Una presentazione come indy wrestler
che non sopporta la major WWE e che ci approda solo e
unicamente per dimostrare la sua superiorità, solo e
unicamente per dimostrare di essere il “best in the world”
dopo averlo già dimostrato in lungo e in largo per i
circuiti di wrestling internazionali, credo che possa fare
il botto da subito. La WWE, a differenza della TNA, non l’ha
però fatto ancora con nessuno, e dubito che lo farà, anche
se forse su Danielson sarebbe proprio il caso di puntarci.
In ogni caso, per rispondere alla seconda domanda, ritengo
che abbiano entrambi fatto una buona scelta: sono tutti e
due degli atleti fatti e formati con un’ottima storia alle
spalle e che hanno dimostrato tutto il dimostrabile nel loro
ambiente precedente. E’ comprensibile che sia per ragioni
prettamente economiche, sia per ragioni di ambizione e sfida
contro se stessi, abbiano scelto la strada della WWE.
Ed è con l’augurio a loro e a noi di vedere un giorno Bryan
Danielson vs Nigel McGuinness per la WWE Championship a
Wrestlemania che vi auguro un buon proseguimento.
Matteo “Bestial” P.