I Shoot The Beast n.3

 

Danielson & McGuinness

In buona parte dei siti e forum di wrestling italiani e non, non si parla d’altro. La WWE ha assestato due colpi di sicuro rilievo prelevando dalla ROH i due talenti più completi e considerevoli del panorama indipendente americano.

Si sono scatenate una serie di polemiche e le solite diatribe tra i ROH fans più puri che vedono in questa dipartita una sorta di tradimento unicamente per il denaro e un fallimento delle loro finora splendide carriere, i WWE blindmark che vedono in loro solo dei nuovi jobber per via della stazza e per via della pura e semplice provenienza da una federazione a loro non nota, e chi magari già un po’ li conosceva e reputa per loro un salto di qualità l’approdo in una major.

In ultimo, ma in realtà credo sia la maggior parte, c’era chi proprio non li conosceva per nulla.
Ora, ritengo di essere la persona meno adatta a fare un excursus delle loro carriere o a consigliarvi qualche match da vedere per capire di chi stiamo parlando, mi limiterò a dire che sono due atleti che suscitano in me sentimenti altamente contrastanti e che la mia preferenza va nettamente a favore di uno dei due.
Le domande a cui cercherò di dare risposta sono le seguenti: chi dei due avrà più successo in WWE e perché? Davvero è uno spreco che loro approdino in una major?

Così su due piedi mi sentirei di rispondere Nigel McGuinness alla prima domanda. Per una serie di ragioni: in generale lo ritengo un atleta più completo di Danielson, ha una stazza più adatta a competere in un certo ambiente, ha una parlantina di tutto rispetto e ha un personaggio già bello che costruito che la WWE si deve solo limitare a riproporre perché già abbia successo nell’mid-uppercarding. Con il suo regno da ROH champion Nigel ha dimostrato di avere una workrate spaventosa, di saper reggere main event su main event non rendendosi mai noioso e sapendosi rinnovare quanto basta per non istigare al suicidio gli spettatori. Insomma non ci sarebbe nessun problema se non fosse che io son quasi sicuro che sarà proprio Nigel a fallire nell’approdo al main event. E la sicurezza ce l’avrò dal suo debutto. Infatti se lo vedrò debuttare con la gimmick dell’inglese, com’è molto probabile che sia, non stento a credere che per via di un personaggio così stereotipato e già visto non diventerà nient’altro che uno scagnozzo di Regal e un jobber di qualità per RAW o Smackdown. Con la speranza che magari si accorgano che di gimmick così stereotipate tutti ne abbiamo piene le sacche e magari ce lo ripropongano dopo un primo fallimento, con un personaggio un po’ più violento e stronzo che di inglese non avrà nulla se non l’accento (a tal proposito vorrei citare il passo indietro fatto con tale Drew McIntyre fatto debuttare al fianco di Taylor con la gimmick dello scozzese ed ora riportato un minimo in auge con un personaggio heel classico).

Insomma, per intenderci, se fosse approdato in TNA (vedi alla voce British Invasion – World Elite) o rimasto in ROH, nessun problema a vederlo col costumino britannico a coprire le pudenda, ma conoscendo un minimo la situazione in WWE riterrei uno spreco enorme utilizzarlo in questo modo.

Passiamo ora al discorso più complicato della questione e questo discorso ha un nome e un cognome: Bryan Danielson. Inutile ripetermi su quanto mi confligga questo wrestler, è il classico personaggio di cui stimo le eccellenti qualità, ma che mal tollero e mal digerisco qualsiasi cosa faccia.

Cercherò di essere il più obiettivo possibile e credo che alla fine lo sarò. Ci sono due problemi fondamentali con il potenziale successo che Danielson potrà avere in WWE: la stazza e il personaggio. Per quanto mi riguarda Bryan ha il personaggio più anonimo che si sia mai visto per un atleta di successo, ma in ROH è riuscito a fare proprio di questo e della sua incredibile qualità sul ring la sua forza principale. Per quanto riguarda la stazza, guardando alla voce Kurt Angle, mi viene da pensare che in fondo sia un limite abbastanza superabile mettendo su un po’ di massa muscolare e ben presentando l’intero packaging del wrestler.

Il nodo della questione rimane come la WWE ce lo proporrà? Hanno intenzione di puntarci o no? Per CM Punk il discorso era abbastanza semplice: già over da subito, personaggio più interessante di tutto il panorama wrestling al tempo, insomma il suo ticket per il main event era già bello che staccato dal primo minuto a Stanford, e il fatto che sia già un 3 times World Champion non fa altro che confermare la mia tesi.

A mia modesta opinione Danielson potrà sfondare nel main eventing a una sola condizione,e mi sembra abbastanza difficile che si avveri: con un personaggio che tenga in considerazione il suo passato e che lo renda già da subito inviso al WWE Universe. Una presentazione come indy wrestler che non sopporta la major WWE e che ci approda solo e unicamente per dimostrare la sua superiorità, solo e unicamente per dimostrare di essere il “best in the world” dopo averlo già dimostrato in lungo e in largo per i circuiti di wrestling internazionali, credo che possa fare il botto da subito. La WWE, a differenza della TNA, non l’ha però fatto ancora con nessuno, e dubito che lo farà, anche se forse su Danielson sarebbe proprio il caso di puntarci.

In ogni caso, per rispondere alla seconda domanda, ritengo che abbiano entrambi fatto una buona scelta: sono tutti e due degli atleti fatti e formati con un’ottima storia alle spalle e che hanno dimostrato tutto il dimostrabile nel loro ambiente precedente. E’ comprensibile che sia per ragioni prettamente economiche, sia per ragioni di ambizione e sfida contro se stessi, abbiano scelto la strada della WWE.

Ed è con l’augurio a loro e a noi di vedere un giorno Bryan Danielson vs Nigel McGuinness per la WWE Championship a Wrestlemania che vi auguro un buon proseguimento.

Matteo “Bestial” P.