Benvenuti sulle pagine di wrestling
foundation per il consueto appuntamento che ci proietta
all’interno delle esagono più caldo e bollente di tutta la
florida il all’interno del ring della nostra amata TNA. Per
la precisione non ci troviamo ad Orlando oggi ma bensi in
un'altra città ovvero Filadelfia Pennsylvania la capitale
dell’ wrestling ECW e non poteva essere posto più adatto per
ospitare il più barbarico e violento ppv dell’anno TNA
Lockdown.
Prima del ppv le aspettative erano davvero molto alte. Un
card con pochi punti deboli anzi molto solida con solo una
pecca il main event. Anch’io mi sarei aspettato un grande
evento PPV per recuperare un po’ dai disastri degli ultimi
mesi. Ma non è andata esattamente come tutti come noi
credevamo certo un buon evento ma avrebbe potuto essere
migliore.
Andiamo a vedere più nel dettaglio
cosa ha funzionato e cosa avrebbe dovuto funzionare.
Iniziamo dal X-Division Excape
challenge. Match che si è mantenuto su un livello medio
basso. Vinto da Suicide che però non riesce a convincere del
tutto. Forse per colpa della stipulazione ma non credo
proprio. Penso invece che il pessimo match sia dovuto alla
bassa qualità degli avversari che diciamocelo a parte Letal
e in Parte Creed non sono all’altezza di lottare per la
cintura non convincono non emozionando e quindi il match si
becca il voto che deve prendere come sempre scaturito dal
nulla non sarà ricordato neanche per qualche giorno quindi
direi totalmente anonimo.
Passando alla categoria femminile
vanno segnalati i due match che hanno caratterizzato
Lockdown in questo ambito. Il primo che determinava la
regina della gabbia ha visto una ODB in completo controllo
di un match che francamente poteva davvero essere evitato.
Mentre il match per il titolo della divisione al contrario
mi è piaciuto parecchio, pur essendo stato di breve durata.
Si sono visti buoni spot e buone mosse con un ritmo veloce e
forsennato con uno spot da incorniciare della campionessa
che però si è poi vista costretta ad abdicare a favore di
una sempre più odiata e lanciata Angelina Love. Fatemi dire
che sono d’accordissimo con questa scelta visto che Kong
aveva bisogno di un periodo di pausa per acciacchi fisici. E
il suo regno cominciava ad essere monotono quindi ben venga
una campionessa come Angelina che con la cintura non può che
fare bene nei prossimi mesi in quanto a feud nella divisione
femminile...
Altra match che mi ha fatto saltare
dalla sedia è stato quello valido per i titoli di coppia
junior della NJPW si esattamente il three way match che ha
visto i campioni difendere le cinture dall’assalto dei No
Limit e del team LAX. Un match che ha visto il tre team
collaborare in maniera ottimale. Scambi veloci, mosse di
coppia a ossia schienamenti credibili e così via.
Prestazione da incorniciare per tutti e 6 i lottatori che
hanno dimostrato come si debba dare più spazio alla
divisione di coppia. Unica pecca match senza una vera storia
dietro e i LAX che non centravano molto spero possa esserci
un rematch e che i titoli NJPW possano essere difesi in TNA
ancora a lungo.
E di rimbalzo non si può non essersi
inchinati davanti al match per la dominazione del mondo tag
team. In palio i titoli di coppia TNA e quelli NJPW dei pesi
massimi di tag. A contenderseli 2 team 4 uomini 4 gladiatori
che si sono dati battaglia nella gabbia d’acciaio. Il team
3D ha mostrato di avere ancora le carte in regola per essere
considerati dei campioni. I Bear Money ci hanno messo del
loro e il risultato è facilmente intuibile. Una vera e
propria guerra all’interno della gabbia d’acciaio con una
ottima dose di violenza e questo dimostra agli scettici che
i 3D sono tuttora il meglio che si può desiderare come
coppia nella ambito major americane. Pollice alto per questo
match se non lo avete visto correte a vederlo non ve ne
pentirete.
Purtroppoora arrivano le note dolenti.
Cominciamo con il Letal Lockdown. Match che nelle sue scorse
edizioni è sempre stato caratterizzato per la storia
raccontata e per la grande azione nel ring. Quest’anno il
fulcro attorno a cui girava suddetto match era la scelta di
Jeff Jarrett. Il match in se non sarebbe neanche stato male
se non fosse per il fatto che è stato poco violento è durato
relativamente poco e i frontline non hanno avuto una
dominanza assoluta come doveva essere. Qualche buona mossa
si è vista, solito volo suicida di AJ insomma nulla da
segnalare match che e andato via liscio e credo che mi
dimenticherò in un paio di settimane.
Ma un momento una cosa e successa alla
fine del match. Titan tron illuminato musica nuova mai
sentita ed ecco comparire sullo stage Bobby Lashley con la
sua solita espressione da ebete in un atmosfera surreale il
pubblico in silenzio nessuno lo cagava manco di striscio.
Annuciato come ex campione di wrestling universitario
amatoriale, ex campione del mondo di wrestling, combattente
di arti marziali miste (visto che fa tanto figo farle
ultimamente) con un impressionante record (se come no) di
due vittorie in due match. Che a sentire sta presentazione
dici cavolo colpaccio per la TNA che campione e poi ti trovi
sullo stage lui. Lashley si proprio mr. anonimità l’uomo che
non riusciva a prendere applausi neanche quando è stato
messo contro uno dei migliori cattivi della storia del
wrestling ovvero Vince Mc Mahon. Tutti diranno che figo la
potenza squassante è tornata ma io so la verità e voi la
scoprirete ben presto. Lashley si e ripulito da alcune
schifezze che aveva in corpo per lottare nelle MMA e adesso
sarà grosso quanto Brutus Magnus. Comunque veramente un
grande spreco di soldi TNA non alzerà i ratings non porterà
miglioramento alla federazione in pratica non serve a nulla.
Questo era Lashley in WWE e questo sarà in TNA mettiamoci il
cuore in pace un ‘altro raccomandato è arrivato a prendersi
i titoli che dovrebbero spettare agli original ma ormai mi
sembra che questo sia un pensiero comune a tutti i fan della
federazione di Orlando.
E questo mi porta direttamente alla
nota finale di questo mio editoriale. Il main event di
Lockdown valido per il titolo di campione del mondo dei pesi
massimi. Sting il capo spirituale dei MEM veniva da un regno
tutt’altro che brillante e la voglia di rivalsa sembrava
essere molto alta. Il suo avversario era la leggenda del
wrestling hardcore Mick Foley che sembrava ringiovanito
nelle puntate settimanali e tutto faceva sperare bene nel
match che li avrebbe visti uno contro l’altro se non fosse
solo per la stipulazione che sembrava ideale per tirare
fuori tutto il meglio da questi due campioni.
Eppure nulla è andato come ci si aspettava o meglio, forse
ci si aspettava davvero troppo da due wrestler che hanno
quasi 100 anni in due. Mi spiego meglio loro hanno messo
tutto quello che potevano ma noi ovviamente ci aspettavamo
di più e siamo rimasti delusi. E questo perché loro non
dovevano stare nel main event di uno dei ppv più
significativi dell’anno perché pur amandoli non si può non
ammettere che sono davvero alla frutta. La mia domanda è non
sarebbe stato molto meglio rendere il Letal Lockdown
titolato con 2 partecipanti in più ed una durata maggiore.
Si ovviamente si ma forse sono solo un illuso che pensa
ancora a certe cose. Una nota positiva di questo ppv è che
ha superato i precedenti come bellezza anche perché era
davvero difficile fare di peggio...
Con l’amaro in bocca vi lascio
sperando che Sacrifice sia migliore e che le mie speranze
non siano vane un saluto a tutti.