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Editoriali
The Red Grin
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The Red Grin - 100 - We are the champions
Orale miei buoni amici wrestlingfoundationiani e bentornati tra le pagine della mia umile rubrica del fine settimana. Settimana personalmente non troppo positiva da un punto di vista monetario. La mia macchina, compagna di tante avventure, ha infatti deciso di non fornirmi più di aria condizionata a causa di una perdita di gas e credetemi, con le temperature folli che si stanno registrando qui in Sicilia, con picchi di 40°, il condizionatore è l’unica cosa che ti permette di non impazzire nel caldo traffico cittadino. Costo dell’operazione, ben 250 euri. Cinquecento mila lire del vecchio conio. Praticamente mezzo stipendio di una volta. Mortacci de pippo. Al prossimo che mi dice che non vede l'ora che arrivi l'estate, applico una presa di sottomissione...
Finito il breve racconto, e finiti anche i soldi, parliamo del nostro più caro amico, cioè il wrestling targato WWE.
Siamo ormai a ridosso della notte dei campioni, l’unico PPV in cui saranno difese tutte le cinture dei tre roster di Stamford. Idea che tutto sommato non mi dispiace, al limite può dispiacermi il modo in cui spesso e volentieri si arrivi a creare un match per il titolo, senza una effettiva ragione e mettendo uno contro l’altro i primi due wrestler di un certo peso che non hanno ancora un ruolo per il PPV.
Tralasciando questo particolare, come da tradizione, parto con l’analizzare i match di questo PPV.
Partirei con i titoli minori e per l’esattezza con il match che attendo sicuramente meno di vedere, ovvero l’incontro per il titolo degli Stati Uniti, che vedrà il campione Kofi Kingston doversela vedere contro Big Show, MVP, Carlito, Jack Swagger e The Miz. L’incontro mi suscita poco interesse, non tanto per il match in sé, che sicuramente, vista la stipulazione ed il numero di partecipanti, sarà piuttosto divertente, quanto nella costruzione dello stesso. Infatti a causa del pochissimo carisma del campione giamaicano, che purtroppo si è rivelato piuttosto acerbo e forse nemmeno in futuro in grado di reggere il peso di una cintura, non è stato possibile far salire l’hype per questo match. Di sicuro si è fatto poco per agevolarlo, ma resta il fatto che Kingston abbia fallito miseramente come campione degli Stati Uniti e per questo credo che sarà privato della cintura. Il più adatto ad indossarla è di sicuro The Miz, vuoi perché Big Show è un pesce troppo grande(in tutti i sensi) per poter indossare quella cintura, e vuoi perché gli altri sono già impegnati in altri feud, credo che il magnete per le pollastrelle sia il prospetto ideale per indossare quella cintura e rendere le cose più interessanti.
Direttamente connesso a questo match, credo sarà l’incontro per il divas title tra Mickie James e Maryse Oullet, o meglio collegato con la vittoria di quest’ultima. Se infatti Miz, riuscirà a conquistare il titolo degli Stati Uniti, insieme alla campionessa femminile, potrebbe formare un duo niente da male, una coppia che catalizzerebbe attenzione. Ma c’è un ma. Se infatti Maryse è molto brava e carismatica quando impugna un microfono, è altresì altrettanto incompleta quando dalle parole passa ai fatti. Maryse, da un punto di vista lottato, non è ai livelli della James, né tanto meno di Gail Kim, di Natalya o di Beth Phoenix, cosa che conta meno nella categoria femminile, ma che alla lunga ha un grosso peso. Non puoi essere campione, o in questo caso campionessa, se riesci a malapena ad eseguire tre mosse risicate. Però a differenza delle altre ha un carisma atipico. La Oullet ha, grazie a questo match, l’occasione di dimostrare il suo valore. È una prova del nove, che le potrebbe rivoltarsi contro. Sono comunque curioso di vedere questo match.
Sono curioso anche di vedere il match che vedrà lottare per il titolo intercontinentale Rey Mysterio e Dolph Ziggler. Mysterio, grazie al supporto di Jericho, ha fatto un lavoro egregio da campione. Nulla da eccepire. Ziggler è un prospetto giovane che ha ancora tutto da dimostrare. Questo match stabilirà quanto lontano, ma soprattutto dove, potrà arrivare il biondo americano. La WWE sembra puntare molto in lui, tant’è che è arrivato già a lottare in due PPV di fila ed a un match con un titolo in palio. Personalmente non mi fa impazzire, né sul ring, né fuori, non che non sia bravo, per carità, ma credo che di prospetti come lui il wrestling sia pieno, non credo sia uno che possa spiccare dalla massa. Con questo incontro avrà la possibilità di far cambiare idea a tanti spettatori ed a me in primis. Io credo poco in lui, ma per pronunciarmi definitivamente aspetto di vedere questo match. Mysterio è sempre sinonimo di qualità ed è un grande professionista, quindi spetterà solo a Ziggler dimostrare che non è uno qualunque che si trova lì per caso.
Lo stesso discorso vale anche per Christian e per il suo match contro Tommy Dreamer per il titolo ECW. Fondamentalmente anche Christian da quando è tornato in WWE ha mostrato poco o nulla e deve dimostrare ancora un qualcosa. Certo, non è stato aiutato dal fatto di trovarsi in ECW, ma è altresì vero che altri atleti, come Swagger, o anche come Mark Henry, che è stato uno dei migliori campioni ECW e che personalmente a RAW a me sta piacendo tantissimo, sono riusciti ad emergere ugualmente, sebbene si trovassero in un roster minore. La cosa interessante di questo match è che ci troviamo di fronte a due face. Voi mi direte, e qual è la novità? Effettivamente di novità non ce n’è nessuna, ma potrebbe far riflettere sotto l’ottica di un altro match, ovvero quello per i titoli di coppia unificati tra il team Legacy contro Chris Jericho ed un partner misterioso. Christian infatti, turnando heel, potrebbe tranquillamente affiancarsi a Jericho, sostituendo in maniera degna Edge, ed allo stesso tempo lottare al meglio il suo incontro contro Dreamer. Si potrebbero prendere due piccioni con una fava. Se poi dipendesse da me farei intervenire Y2J durante questo match, facendo diventare finalmente Christian campione ECW e, ricambiando il favore Christian lotterebbe a fianco di Jericho.
Se questo si avverasse, se Christian fosse davvero il misterioso partner della sexy beast, avremmo un match per i titolo di coppia quanto mai interessante per quanto concerne lo spettacolo, ma meno da un punto di vista del risultato. Vedere infatti Y2J e Capitan Charisma insieme nello stesso tag team è di sicuro un qualcosa da vedere e che sarà interessante scoprire soprattutto in futuro, ma d’altro canto, gli sfidanti, Ted DiBiase e Cody Rhodes, non avrebbero possibilità alcuna di poter vincere, che, ad essere proprio onesti non è una cosa poi così malvagia. I due, sebbene ricoprano un ruolo di primo piano a RAW, sono ancora troppo inesperti sia dentro che fuori dal ring, per poter camminare senza la mano di Orton.
Un Randy “sua santità” Orton, che tra le altre cose ha già le sue belle gatte da pelare. A Night of Champions se la vedrà con addirittura due sfidanti e per la precisione dovrà difendere il titolo dall’assalto sia di Triple H che di John Cena e la cosa è più complicata di quello che sembra. Orton mi sembra chiaro di come abbia fallito come campione WWE. In questi mesi di regno, si è sempre limitato a leggere il copione ed a fare il minimo ed indispensabile sul quadrato. La stipulazione a tre, è un chiaro esempio di come si voglia creare un match che vada al di sopra del 6 fisso offerto da Orton. La cosa triste in tutto ciò è che a RAW ci ritroviamo dopo due anni con lo stesso mai event di WrestleMania24. Sono passati 2 anni e nulla è cambiato ai vertici dello show di punta della WWE. Una cosa che è preoccupante. Ancor più preoccupante se il campione in carica non riesce a far sì che lo show di cui è protagonista abbia una svolta. Il match sicuramente andrà sopra gli standard a cui siamo abituati, ma altrettanto certo è il fatto che ciò accadrà solo grazie a Cena e Triple H. Difficilmente questi ultimi vinceranno il match, e quindi mi chiedo chi possa mai contrastare sua santità a Summerslam, ma soprattutto se non si stia puntando un po’ troppo su di un wrestler che in carriera ha avuto più ombre che luci.
Diametralmente opposto il match per il titolo di campione del mondo tra CM Punk e Jeff Hardy. Magari non godrà dello star power di quest’ultimo, ma ha molte più qualità che fanno pendere la bilancia a suo favore. Innanzitutto ha dietro un bel feud. Non il solito feud, ma un qualcosa di ben costruito e originale. Punk in maniera maggiore ed anche Hardy comunque, sono stati capaci di dar vita ad una rivalità quanto mai affascinante e l’idea di mostrare Punk, heel atipico, non turnandolo in fretta e furia è una grande mossa. Anche da un punto di vista lottato, grazie ai suoi interpreti, potrà risultare un match molto più gradevole che non il match per il titolo WWE. Jeff Hardy è praticamente una garanzia di ottima prestazione, da quando è tornato in WWE non ha ciccato nemmeno un incontro, e Punk sembra essere tornato quello che lottava nelle indies ed i suoi match contro Morrison ne sono una prova. Forse, l’unico difetto di questo match è il risultato. Non continuare a puntare sullo Straight Edge adesso, sarebbe una cosa da pazzi, sarebbe come sputare sul piatto dove si mangia. Forse è questa l’unica pecca di questo incontro, che comunque non intacca l’ottimo lavoro alle spalle di questo match.
Secondo me, questo Night of Champions può rivelarsi una sorpresa, forse non tanto per quanto la qualità dei match, quanto per i possibili colpi di scena che potranno esserci dietro. Del resto non si può volere tutto dalla vita, no? Sarebbe già una consolazione niente male.
P.S. Devo fare una piccola parentesi extra-ring e non riguarda i miei soliti racconti pre-editoriale. Sono arrivato a ben 100 numeri, rubrica più longeva di WF.net, non cosa da poco. In questi due anni tanto ho detto e soprattutto tanto ho scritto. La cosa che mi è rimasta più in mente di questi due anni sicuramente è stata l’acquisizione da parte di Sky Italia di Smackdown. Fu, sì una conquista, ma allo stesso tempo una grande sconfitta per il wrestling in Italia, perché definitivamente i canali in chiaro avevano abbandonato il wrestling, che da quel momento perse definitivamente di popolarità nel bel paese. Sconfitta ancor più amara visto che il tutto fu generato da un fatto di cronaca grave che venne strumentalizzato a discapito di chi questa disciplina la ama davvero. Ma sapete, io nei miei 26 anni, più e più volte ho visto che il wrestling in chiaro veniva proposto e poi cancellato. Non mi preoccuperei, è una cosa ciclica, presto o tardi, anche qui in Italia ci sarà la possibilità di rivedere in chiaro la WWE.
Concludendo il mio capitolo numero 100, volevo inoltre ringraziare davvero tutti, partendo da Manuel che mi ha portato a scrivere su questo sito, per passare a tutti i colleghi e staff di WF.net, dal Mitch allo zio Game, da Riccardo Melis a Giuseppe Scarlatta, da Fondo a tutti i newsborder che, credetemi, si fanno un mazzo così per proporre e riportare tempestivamente tutte le notizie che riguardano il wrestling. Infine volevo ringraziare tutti i lettori di WF.net, perché se non fosse per voi, noi non staremmo di certo qui.
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